24 aprile
2013 - Monte Mario
Mattina: anello basso (sent. 118/b)
Pomeriggio. anello alto fino alla cima (sent.110)
Circa 3.30 in totale
Destinazione Prati di Mugnano
Partecipanti Anna Ch, Camilla, Cate, Iso,
Laura, Lucia, Rita, Sandro, Titti
Durata prima parte 2 ore; seconda
parte 1.30
Tempo atmosferico bellissimo
Alle nove meno un quarto alla Meridiana. Baci, abbracci,
tutto regolare, quindi partiamo. Tutto regolare?? Ma se manca Sandro! E adesso
come facciamo? Isora prende il comando, ma non è proprio la stessissima cosa,
infatti dopo un po’ confessa di aver sbagliato strada. Comunque si riprende e
ritorna sulla retta via. Lucia ci racconta tutta eccitata la sua avventura
mattutina. Era lì che aspettava di essere caricata, sulla rotonda di via
Casarini, e si vede sfrecciare davanti Camilla,che la saluta con la mano e se ne
va, credendo che le dia un passaggio Titti, come al solito. Poi passa una
macchina che lei scambia per quella di Titti, e la insegue, la raggiunge, batte
sul vetro ma la signora – che non è Titti e pensa forse a una rapina - mette la
sicura, tira su il vetro e accelera. La prossima volta Lucia ha promesso di
portarsi dietro gli occhiali. Poi passa Titti , che pensava che il passaggio
glielo avesse dato Camilla e sfreccerebbe via, se non che Lucia si agita, si
sbraccia , le corre dietro in modo scomposto, e fortunatamente riesce ad
attirare la sua attenzione. Meno male, era brutto pensarla lì abbandonata sulla
rotonda mentre noi andavamo a divertirci. Parlando del suicidio del nostro
partito, diciamo che non abbiamo parole, ma poi le parole escono, zampillano e
scrosciano fuori, amare e sconsolate. Per fortuna primavera dintorno per li
prati esulta – ma solo per i prati, mentre i sentieri invece sono orribilmente
infangati e scivolosi e anche se non ci saranno cadute rovinose ci inzaccheriamo
per bene. Sgridiamo Isora, che ha scelto la destinazione e il sentiero, ma lei
non si impressiona per niente. Mentre camminiamo, ci teniamo in contatto
telefonico con Sandro, che è dovuto andare dal notaio e ci raggiungerà dal lato
corto dell’anello. In un primo tempo aveva detto che non veniva, perché c’erano
quelle che non camminavano – non so di chi parlasse – e quelle che andavano via
prima, ma poi la sua natura profonda di leader ha avuto la meglio, ed è venuto.
Arriviamo alla “ piazza “ dei Prati e ci sediamo sulle panche attorno ai due
tavoli ad aspettare Sandro, a prendere il sole e a rallegrarci della dolcezza
del paesaggio. Ci mettiamo a mangiare, mentre da un pruno in fiore ci cade
addosso una pioggia petali. Arriva Sandro ed è scontento perché dice che la
notaia, gran bella donna, non era sufficientemente scollata. Poi arriva un
messaggio che ci informa che Napolitano ha dato l’incarico a Letta. S’alza un
grido unanime ed accorato: “ Quale? “. E’ quello meno peggio, che sollievo!
Chiedo se qualcuno conosce delle buone trattorie a Roma, dove andremo domani.
Rita vorrebbe tanto essere d’aiuto, ne ha in mente una, ma non ricorda il nome,
né la strada - e forse non è neanche a Roma, dice qualcuno. Dopo aver mangiato
e chiacchierato a sufficienza, io torno a casa con l’equipaggio di Camilla,
mentre gli altri continuano la passeggiata. Forse riuscirò a scrivere il diario
prima che la passeggiata finisca.
